Specie invasiva – Segnalazione obbligatoria
Calabrone asiatico in Svizzera italiana: rilevamento e distruzione del nido
Il calabrone asiatico (Vespa velutina) è una specie invasiva proveniente dall'Asia orientale, rilevata per la prima volta in Svizzera nel 2017 e ora presente in diverse regioni, inclusa la Svizzera italiana. È una minaccia grave per le api mellifere e per la biodiversità. Se sospettate la presenza di un nido, contattate immediatamente un professionista.
Come identificare il calabrone asiatico
Il calabrone asiatico (Vespa velutina nigrithorax) può essere confuso con il calabrone europeo (Vespa crabro), ma presenta caratteristiche distintive che permettono di identificarlo con certezza:
Calabrone asiatico (Vespa velutina)
- • Lunghezza: 17-32 mm (regine fino a 35 mm)
- • Torace quasi interamente nero vellutato
- • Addome scuro con solo il 4° segmento giallo-arancio
- • Zampe gialle all'estremità
- • Capo frontalmente giallo-arancio
- • Volo: più agile e veloce del calabrone europeo
Calabrone europeo (Vespa crabro)
- • Lunghezza: 20-35 mm (regine fino a 40 mm)
- • Torace marrone-rossastro con striature gialle
- • Addome giallo con bande marroni
- • Zampe brune o gialle senza contrasto netto
- • Capo con macchie marrone-rosso
- • Volo: più lento e più rumoroso
In caso di dubbio: fotografate l'insetto da lontano in sicurezza e inviateci la foto via WhatsApp o e-mail. Il nostro team vi risponderà rapidamente per confermare l'identificazione. Non rischiate un'identificazione errata: è sempre meglio far verificare da un professionista.
Il nido del calabrone asiatico: dove trovarlo
Il calabrone asiatico costruisce due tipi di nidi nel corso della stagione. In primavera, la regina fondatrice costruisce un nido primario piccolo e sferrico, spesso in arbusti o siepi a bassa quota (meno di 2 metri). Questo nido viene abbandonato a fine primavera quando la colonia si sviluppa.
Il nido secondario, costruito da luglio in poi, è molto più grande (fino a 80-100 cm di diametro). È solitamente posizionato in alto sugli alberi (5-30 metri), ed è quindi difficile da individuare tra il fogliame estivo. Ha una forma ovale o a goccia con un ingresso laterale. È in questo nido che si concentra la massima attività della colonia tra agosto e novembre.
I nidi sono visibili più facilmente in autunno-inverno, quando le foglie sono cadute. Tuttavia, a quel punto la colonia è già in declino naturale. Per proteggere le api durante la stagione estiva, è essenziale segnalare i nidi appena individuati.
Perché il calabrone asiatico è pericoloso?
Predatore delle api mellifere
Il calabrone asiatico è un predatore specializzato delle api mellifere. Una singola colonia può decimare un alveare in pochi giorni, stazionando davanti all'arnia e uccidendo le api operaie al loro rientro. Le api europee non hanno sviluppato difese contro questo predatore, a differenza delle api asiatiche.
Minaccia per la biodiversità
Oltre alle api, il calabrone asiatico caccia numerosi altri insetti impollinatori: bombi, api selvatiche, mosche, farfalle. La sua presenza massiccia riduce significativamente la biodiversità degli insetti impollinatori, con conseguenze negative sull'agricoltura e sugli ecosistemi naturali.
Pericolo per l'uomo
Come il calabrone europeo, il calabrone asiatico può pungere ripetutamente se il nido è disturbato. Il suo veleno è simile a quello degli altri vespidi. Il pericolo principale è per le persone allergiche (shock anafilattico). Una colonia può mobilitare centinaia di individui in caso di minaccia percepita.
Obblighi di segnalazione
In Svizzera, la presenza del calabrone asiatico va segnalata alle autorità cantonali competenti. Il nostro team gestisce le pratiche di notifica e vi accompagna in tutto l'iter di segnalazione e trattamento.
Il nostro intervento contro il calabrone asiatico
La distruzione di un nido di calabrone asiatico richiede una formazione specifica e un'attrezzatura adeguata. I nostri tecnici sono formati per questo tipo di intervento e collaborano con le autorità cantonali ticinesi nel quadro dei programmi di monitoraggio e controllo della specie.
Sopralluogo e localizzazione precisa
Localizzazione del nido, valutazione dell'accessibilità e pianificazione dell'intervento. Per i nidi in quota, è spesso necessario il ricorso ad attrezzature per lavori in altezza.
Trattamento notturno
I nidi vengono trattati preferibilmente di notte o all'alba, quando tutti gli individui sono presenti nel nido e la temperatura riduce la loro reattività. Questo approccio massimizza l'efficacia e minimizza i rischi.
Segnalazione alle autorità
Ogni nido distrutto viene segnalato alle autorità cantonali competenti nell'ambito del monitoraggio nazionale della specie. Vi aiutiamo a completare la procedura di segnalazione.
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